Addio al papà delle “conigliette”

Le icone non dovrebbero morire mai. Eppure le regole del gioco sono diverse. Così oggi siamo tutti più soli dopo la scomparsa, a 91 anni, di Hugh Hefner, fondatore di Playboy e icona di un nuovo modo di fare giornalismo, ma soprattutto di un nuovo sguardo sulla sessualità.

Perbenisti a parte, tutti hanno sognato di essere lui (o con lui), nel corso del breve Novecento. Lo hanno sognato gli uomini del pianeta terra, perché il papà delle “conigliette” incarnava il sogno, il bello e anche il puro, alla fine. E lo sognavano le donne a cui Hefner aveva dato per la prima volta la libertà di apparire nude e bellissime sulla copertina di un magazine maschile in un’America bacchettona nella quale le cose legate al sesso non si dicevano e non si facevano. Un’America nella quale la donna era ancora angelo del focolare, devota e perfetta al marito, unico protagonista della sfera pubblica. Con Playboy, per la prima volta, calava il velo dal seno, dal pube, ma soprattutto dalla società e quei nudi, mai volgari, erano l’inizio della grande rivoluzione sessuale che sarebbe arrivata. La donna, in copertina e dentro al giornale, nuda, certo, agiva per la prima volta nella sfera pubblica. Ed era bella, anzi bellissima. Il tutto ben prima del 1968.

Era infatti solo il 1953, quando, sul primo numero del suo magazine, Hefner aveva voluto una giovane (e ancora quasi sconosciuta) Marilyn Monroe. Fu allora che l’America e il mondo si resero conto della rivoluzione in atto. Fu uno squarcio nella tela, un raggio di sole nell’oscurità del presente, un atto di coraggio e di libertà.

A Rolling Stone Usa (www.rollingstone.com), confermando la morte del padre, confida Cooper Hefner “Mio padre ha vissuto una vita straordinaria, come pioniere dei media e dei movimenti culturali. E’ stato icona della libertà di parola, dei diritti civili e della libertà sessuale”.

E’ stata proprio questa la forza di Playboy, una rivista che ha rivoluzionato non solo il modo di guardare, ma di essere, di tutti noi.

Il resto è storia, mito, vita. Grazie Hugh per aver dato al mondo l’audacia del nudo e l’illusione del bello.

Www.playboyenterprises.com

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